La strada tra Genova e Arenzano è bloccata in entrambe le direzioni, per una grande frana che ha invaso di rocce e detriti la strada provinciale Aurelia. I massi si sono staccati all'altezza della galleria Pizzo.
I Vigili del Fuoco, il cui lavoro è proseguito tutta la notte, sono intervenuti sul posto con la squadra di Genova Multedo, che ha fatto una prima verifica a "voce", cercando quindi la risposta di eventuali persone coinvolte: è questo la procedura prevista dal protocollo “Usar”- Urban Search And Rescue, sistema internazionale di ricerca sotto le macerie. Questo primo tipo di ricerca non ha dato alcun esito. Per scongiurare l'eventuale presenza di persone coinvolte, i Vigili del Fuoco genovesi stanno usando unità cinofile e personale con una formazione specifica per le ricerche sotto le frane. E’ intervenuto anche il Gos, il “Gruppo operativo speciale” che viene impiegato nelle operazioni di soccorso per rimuovere le macerie e supportare l’attività di ricerca dispersi. Da una prima analisi visiva dei soccorsi, la strada è stata infatti invasa da massi dal peso di decine di tonnellate.
La circolazione è bloccata in entrambe le direzioni. L’unico modo per spostarsi tra Genova e Arenzano con mezzi privati è quindi l’autostrada A10, anche i mezzi pubblici. “Sono passate più di tre ore e non ci sono segnalazioni di auto non arrivate a destinazione", spiega il sindaco di Arenzano, Francesco Silvestrini, che si è precipitato sul luogo della frana e si mostra cautamente ottimista sull’assenza di veicoli e persone coinvolte. “Ci sono però altre rocce di cui bisogna valutare la pericolosità, c’è il rischio di altri crolli: la parete è molto scoscesa, le reti di contenimento sono vecchie di 40 anni e si vedono delle fessurazioni”, aggiunge. “Prima di spostare il materiale i vigili del fuoco vogliono fare verifiche sul fronte roccioso. Ci vorranno giorni prima di capire quando l’Aurelia potrà riaprire”.












