Un’azione coesa per crescere e sviluppare al meglio le potenzialità «stellari» del settore. «Serve un piano di sistema, un piano industriale del turismo. È questa la via giusta», indica il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Nella seconda giornata del Forum Internazionale del Turismo è il leader degli industriali a tracciare la strada per la crescita: «Uno dei primi punti è la lotta al “nanismo” e la capacità di riuscire ad aggregare le nostre imprese». L’altro è la categorizzazione del comparto: «Deve essere considerato industria, non servizi». E poi la sicurezza, con più telecamere di videosorveglianza finanziate dalla tassa di soggiorno, annunciano i ministri del Turismo Daniela Santanchè e degli Interni Matteo Piantedosi.
Il settore ha il profilo e i risultati acquisiti per uno sviluppo ambizioso. «Dai dati a disposizione emerge che i 110 miliardi spesi dai viaggiatori italiani e stranieri nel nostro Paese hanno generato un valore di 275 miliardi, cioè 2,5 volte. È straordinaria la capacità di ciò che si riesce a mettere a terra», afferma Orsini. Ma per crescere, aggiunge, bisogna fare meglio. «Il tema della frammentazione del turismo purtroppo è un vincolo negativo. Oggi solo il 6% degli alberghi appartiene a una catena. Riuscire ad aggregare, a mettere insieme e fare sistema: soltanto in questo modo riusciremo a vincere», insiste il leader di Confindustria. «Il turismo non può essere considerato solo servizi, ma deve essere un’industria a tutti gli effetti. Le proposte fatte, dall’attività fiscale, alla formazione, alla capacità di essere attrattivi verso il mondo, credo sia questa la strada giusta e insieme lavoreremo e ci saremo», sottolinea, rimarcando che «dietro al turismo c’è l’agroalimentare che si integra alla manifattura, a cultura e infrastrutture, servizi, tecnologia e lavoro, tutti fondamentali per far girare il nostro sistema». E valorizzare lo stile di vita italiano, delle città e dei piccoli Comuni. Un progetto che sta particolarmente a cuore al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida: «Tutti i nostri borghi e le aree nelle quali le indicazioni geografiche vengono realizzate possono essere ancora di più luoghi di attrazione, abbiamo ragionato sulle iniziative per garantire ai consorzi di tutela gli strumenti per incentivare il loro modo di operare, abbiamo fatto ingenti investimenti per rafforzare il settore primario con oltre 15 miliardi in tre anni: mai nessun governo aveva fatto tanto». E grazie al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale Unesco, calcola, «arriveranno 18 milioni di turisti in più nel nostro Paese». Interventi coordinati anche sul fronte dell’incolumità di chi viaggia in Italia. «Stiamo lavorando con il ministro dell’Interno per inserire, nel nuovo decreto sicurezza, una norma che consenta ai Comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo», il progetto illustrato da Daniela Santanchè.








