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Fdi, Lega e il Comitato del Sì in coro: «Un'altra prova: la riforma è necessaria». Barbera: «Serve correttezza»

Le liste di proscrizione del fronte del No sui giuristi che voteranno Sì non sono passate inosservate. Dopo l'articolo pubblicato ieri dal Giornale, sono arrivate le reazioni del centrodestra e del Comitato "Sì riforma". Ma uno dei diretti interessati, Augusto Barbera, ha voluto rilasciare un commento al Giornale: "Esistono i costituzionalisti del No e i costituzionalisti del Sì. Ed è normale. L'importante è che i metodi siano corretti". E le liste di proscrizione non lo sono. Il professor Nicolò Zanon e gli altri fondatori del Comitato scelgono di replicare con un "sorriso". La preoccupazione per l'accaduto però c'è. Augusto Barbera, Giulio Prosperetti e lo stesso Zanon sono stati "messi alla gogna", dicono i fondatori. E le foto che sono circolate nella chat dei costituzionalisti per il No assomigliano a quelle "segnaletiche". "Noi - insistono i sostenitori del Sì - vogliamo una campagna col sorriso, in nome di una battaglia civica, oltre le fazioni politiche, per il bene dei cittadini". La partita andrebbe giocata sui contenuti della riforma, insomma. Mentre l'altro fronte preferisce personalizzare e politicizzare l'appuntamento delle urne. Anche Fratelli d'Italia ha preso posizione contro la diffusione delle "liste di proscrizione".