«È la prima volta in Italia che viene "assunto" in pianta stabile un robot come guida di un museo». Commenta così il professor Riccardo Villari il nuovo straordinario primato di cui si arricchisce Napoli. A Città della Scienza, infatti, arriva Aphel, il robot umanoide dotato di intelligenza artificiale, pronto ad accompagnare piccoli e grandi visitatori all’interno del museo. Aphel è in grado di riconoscere espressioni facciali, rispondere alle domande dei visitatori, condurre i turisti tra le varie installazioni, ricordare volti anche a distanza di settimane e addirittura danzare.

«È una vera interazione tra uomo e macchina», continua Villari. «Vogliamo che si incontrino scienza e innovazione per generare conoscenza e divulgazione. Bisogna trovare nuovi strumenti, affinché i ragazzi siano sempre più attratti dalle materie scientifiche in maniera stimolante», conclude. Sono proprio i giovanissimi, infatti, ad essere i più affascinati dal piccolo robottino. I bambini inseguono Aphel, lo riempiono di domande, gli sorridono, ballano con lui. Alcuni si girano verso i genitori e chiedono: «Lui viene con noi?».

Città della Scienza a Napoli, arrivano delle guide speciali: robot umanoidi con Ia