Parlare di frustrazione è poco per le famiglie dei ragazzi morti o rimasti gravemente feriti nell'incendio di Capodanno nel locale di Crans-Montana Le Costellation, dopo che il titolare Jacques Moretti è stato scarcerato grazie al pagamento di una cauzione di 200mila franchi.

E se hanno apprezzato la presa di posizione del governo italiano, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che oggi ha richiamato a Roma l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, sono però consapevoli che "il danno è fatto. Non si torna indietro".

Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, uno dei ragazzi feriti e ora ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, lo ha spiegato all'ANSA, dopo avere parlato con i genitori di Riccardo Minghetti, il giovane romano che invece nel rogo è deceduto. "Ci fa piacere il forte intervento del governo italiano - ha detto Marcucci - Ci contiamo molto anche se non sappiamo come si estrinsecherà".

Lui stesso, qualche giorno dopo la tragedia, aveva parlato della volontà di diversi genitori di incaricare insieme un avvocato svizzero. Ma per il momento la priorità è la salute dei feriti. "Pensiamo a far uscire Manfredi dall'ospedale" ha detto, e per questo servirà ancora tempo. Solo due dei dodici feriti arrivati a Niguarda sono stati dimessi. Uno è stato trasferito al Policlinico, centro più adatto per seguire i suoi problemi polmonari, mentre la veterinaria Eleonora Palmieri, originaria di Cattolica, è stata trasferita all'ospedale di Cesena, più vicino alla sua famiglia.