Andrea Sempio ha detto cosa ha fatto il 13 agosto 2007, il giorno in cui è morta Chiara Poggi, e la sua versione non cambierà anche se la perizia affidata all'anatomopatologo Cristina Cattaneo dovesse spostare in avanti l'ora del decesso della ventiseienne uccisa nella sua casa di Garlasco.

Sempio lo ha sottolineato intervistato a 'Quarto Grado' su Rete Quattro, ribadendo che lo scontrino del parcheggio di Vigevano di quel giorno era suo e di essere poi andato dalla nonna.

Alla domanda se anche con il cambio di orario, il suo alibi reggerebbe, Sempio ha risposto che "quello dovranno poi verificarlo gli inquirenti, ma la mia versione è questa. Cioè, questo è quello che io ho fatto quel giorno. Non posso cambiare quello che io dico in base ai risultati che avrà la dottoressa Cattaneo. La mia versione è questa".

È una coincidenza il fatto che Andrea Sempio fosse davanti a casa di Chiara Poggi il mattino del delitto e anche al pomeriggio, ha sottolineato l'uomo. "Direi di sì. Semplicemente la mia famiglia abita a Garlasco, i miei nonni abitano a Garlasco, tutto lì. Capita che le case possano trovarsi vicine, non ci vedo nulla di particolare".

Sempio ha smentito che avrebbe potuto usare casa della nonna come punto d'appoggio per cambiarsi dopo il delitto e ha definito questa "un'altra delle suggestioni che stanno uscendo in questi giorni".