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La scelta dei colori delle lettere e di quello di sfondo non è mai casuale: a parte il tentativo dell'UE di uniformarne le caratteristiche, vi sono delle eccezioni

Anche se verso la fine degli anni '90 l'Unione Europea è intervenuta per imporre delle direttive con l'obiettivo di uniformare le targhe delle auto nei Paesi membri, continuano ancora a restare a livello locale delle differenze cromatiche funzionali alle forze dell'ordine a individuare caratteristiche peculiari del veicolo o eventuali frodi.

In Italia, quando si parla delle targhe comuni, un'importante svolta si è avuta nel 1985, quando sono scomparse quelle con lo sfondo nero: sulla sinistra o in alto la sigla della provincia era originariamente bianca (1927-1976) e poi arancione (1976-1985), mentre i numeri e le lettere hanno sempre mantenuto il colore bianco. Nel 1985 furono introdotte, e rimasero in vigore fino al 1994, le nuove targhe con sfondo bianco riflettente e caratteri neri in metallo, mandando così in soffitta il precedente sfondo nero in plastica. L'indicazione della provincia d'immatricolazione rimane ancora sulla sinistra con la sigla (l'unica eccezione, come in precedenza era "Roma").