Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Da Trieste a Budrio fino a Milano, minorenni armati seminano il panico. Dirigenti scolastici e forze dell’ordine in prima linea, ma il fenomeno cresce
L’ultimo episodio arriva da Budrio, in provincia di Bologna, dove i carabinieri sono intervenuti in una scuola superiore dopo la segnalazione di un insegnante. Durante l’orario di lezione, il docente ha notato un machete all’interno dello zaino di uno studente minorenne e ha immediatamente dato l’allarme. I militari, giunti nell’istituto, hanno sequestrato l’arma e proceduto nei confronti del ragazzo, affidandolo ai genitori e informando la procura per i minorenni. Nessun ferito, ma molta paura tra i giovani studenti e il personale scolastico, scossi dall’idea che un’arma del genere possa varcare senza difficoltà il cancello di una scuola.
Quello di Budrio non è un caso isolato. Nei giorni scorsi, a Trieste, un alunno di una scuola media aveva estratto un coltello con una lama di circa 20 centimetri nei bagni dell’istituto, durante la ricreazione, intimidendo i compagni. Anche in quell’occasione la segnalazione immediata degli studenti agli insegnanti ha permesso l’intervento delle forze dell’ordine e il sequestro dell’arma. La scuola ha disposto sanzioni disciplinari e controlli straordinari per garantire il ritorno alla normalità.






