L’invito è arrivato sul tavolo di Palazzo Chigi in una settimana tesa dal punto di vista diplomatico. Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di aderire, come membro fondatore, alla International Stabilization Force (Isf) per Gaza, la forza multinazionale prevista dal piano sostenuto da Washington per la fase «post-conflitto» nella Striscia. Secondo Bloomberg, la proposta è stata presentata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La decisione politica non è stata ancora presa e, sempre secondo le stesse fonti, l’Italia non contribuirebbe con truppe ma con un impegno di addestramento della futura polizia di Gaza e con il proprio peso politico nei canali con Israele, Paesi arabi e leadership palestinese.

Sul piano formale, Washington non ha confermato nei dettagli l’invito a Roma: la portavoce della Casa Bianca Taylor Rogers, interpellata, non ha specificato se l’Italia abbia ricevuto una richiesta, limitandosi a dire che «gli annunci sull’Isf arriveranno presto», mentre un funzionario statunitense ha indicato che diversi Paesi hanno manifestato interesse e che gli Stati Uniti sono in trattative con nazioni partner. Da parte italiana, l’ufficio di Meloni non ha commentato e la Farnesina non ha risposto alle richieste di chiarimento riportate dalle agenzie.