Sin dalle prime note la domanda è “cosa diavolo hai combinato Harry?”, poi il sound squisitamente techno pop degli anni 2000 (riascoltatevi per citarne una, i Vampire Weekend) arriva come un sberla da cinque minuti e undici secondi per l’esattezza. Un tempo enorme in barba a tutte le regole dei mainstream. Così Harry Styles è tornato con “Aperture”, che anticipa l’uscita il 6 marzo del nuovo e quarto album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.” (il produttore esecutivo sarà Kid Harpoon con 12 brani inediti) con l’immagine di copertina che ritrae Styles con enormi occhiali Anni 70 sotto una palla da discoteca sospesa. Una dichiarazione di intenti.

“La canzone è stata l’ultima composta per l’album. – ha dichiarato in una intervista alla BBC Radio 2 – Quindi è finita per essere una anticipazione perfetta di ciò di cui parlava gran parte dell’album. Credo che l’apertura e il fatto di permettere a più cose e, di conseguenza, di permettere a cose più positive di entrare nella propria vita, abbiano avuto un ruolo importante in questa canzone e in questo album nel suo complesso. E anche il tipo di apertura nell’accettare le transizioni, i difetti e i propri errori, ed essere in grado di guardare a queste cose e dire ‘ho sbagliato’ o ‘non mi sono comportato in modo coerente con chi voglio essere’. Ed essere in grado di riconoscere queste cose e quindi affrontare un cambiamento e apportare i cambiamenti che si desidera apportare è più potente che negarle o rifiutarsi di cambiare del tutto”.