La polizia ha arrestato alcuni manifestanti contrari all'applicazione delle leggi sull'immigrazione nel principale aeroporto del Minnesota, dopo che questi avrebbero superato i limiti del permesso concesso. Lo hanno riferito le autorità, citate dai media locali. Gli arresti sono avvenuti mentre in tutto lo Stato prendeva avvio una mobilitazione di massa contro la stretta dell'amministrazione Trump sull'immigrazione, nonostante le temperature gelide. Una rete di sindacati, organizzazioni progressiste e membri del clero aveva invitato i cittadini del Minnesota a non recarsi al lavoro, a scuola e persino nei negozi venerdì, per protestare contro l'intensificazione delle operazioni di controllo sull'immigrazione a Minneapolis e St. Paul.
Secondo Trevor Cochlin di Faith in Minnesota, uno dei gruppi che hanno organizzato la protesta all'aeroporto internazionale di Minneapolis-St. Paul, sono stati arrestati «circa 100 religiosi». I manifestanti protestavano contro il coinvolgimento della compagnia aerea Delta Air Lines nelle deportazioni di immigrati. Il portavoce della Metropolitan Airports Commission, Jeff Lea, ha dichiarato che i manifestanti sono stati arrestati all'esterno del terminal principale dopo aver violato le condizioni del permesso per la manifestazione e aver causato disagi alle operazioni aeroportuali. Le autorità non hanno comunicato quante persone siano state fermate complessivamente in aeroporto. Il vescovo Dwayne Royster, leader dell'organizzazione progressista Faith in Action, è arrivato in Minnesota mercoledì da Washington. «Vogliamo che l'Ice se ne vada dal Minnesota – ha detto –. Vogliamo che se ne vada da tutte le città del Paese in cui sta esercitando un'eccessiva e grave ingerenza».










