Nel paragrafo dedicato all’industria della difesa dall’“Accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Federale di Germania”, sottoscritto e divulgato al termine del vertice intergovernativo che si è svolto a Villa Doria Pamphilj, a Roma venerdì 23 gennaio alla presenza della premier Giorgia Meloni e del Cancelliere tedesco Friedrich Merz, viene chiarito che la cooperazione rafforzata tra i due Paesi potrebbe potenzialmente basarsi (ma non esser limitata) a progetti esistenti.

Eccoli:

Settore terrestre: sistemi di artiglieria semoventi come il Panzerhaubitze 2000, la famiglia di munizioni di artiglieria “VULCANO” o i carri armati.

Settore aereo e spaziale: il caccia Eurofighter, il progetto europeo di droni “Eurodrone”, l’elicottero da trasporto militare medio multiruolo NH-90, i sistemi di difesa aerea, gli elicotteri d’attacco, il caccia multiruolo di quinta generazione F-35.

Settore marittimo: sottomarini classe 212 (compreso il Near Future Submarine).