FELTRE - A scuola non si insegnano solo materie, ma si formano persone. È un principio che spesso la società tende a dimenticare, ma che la scuola continua a riaffermare ogni giorno attraverso gesti concreti, capaci di andare oltre i programmi in aula.

Un esempio virtuoso arriva dalla sede Enaip Veneto di Feltre, la "scuola del fare" dove educazione, solidarietà ed empatia per l'altro si sono, letteralmente "intrecciati" in un'iniziativa dal forte valore umano a favore delle vittime di Crans-Montana con la donazione di capelli per la realizzazione di parrucche. Al rientro delle vacanze natalizie l'istituto ha promosso una raccolta di trecce di capelli per sostenere le vittime dell'incidente di Crans-Montana e, più in generale, persone che stanno attraversando un momento di grande fragilità. In totale sono state raccolte circa 50 trecce, tutte lunghe almeno 30 centimetri, donate da studenti, docenti e anche da persone esterne alla scuola. Una rete di persone in movimento per un bene più grande. Poi, le trecce sono state inviate alla Rolph AG di Kloten, in Svizzera, azienda che realizzerà a titolo gratuito le parrucche destinate a chi ne ha bisogno. L'iniziativa si inserisce in un percorso ormai consolidato per l'Enaip di Feltre, sede attenta a progetti di raccolta capelli a sostegno dei malati oncologici. A confermarlo, è la dirigente scolastica Cèline Massèt: «Da anni la nostra scuola ha molto a cuore la raccolta delle trecce per sostenere i malati oncologici e quando ho visto la raccolta per i feriti di Crans-Montana ho subito attivato la docente di laboratorio Debora Guzzo per sensibilizzare i nostri ragazzi. Mezzo pacco postale abbiamo inviato una cinquantina di trecce all'azienda Rolph AG di Kloten, che realizzerà le parrucche gratuitamente. L'occasione non è solo quella di ringraziare i ragazzi e il personale incaricato, ma anche, di cuore, tutti i donatori che hanno permesso alla didattica di essere molto di più di una semplice lezione». Centrali nell'iniziativa sono stati in particolare gli studenti della classe prima dell'indirizzo Benessere, una ventina di ragazzi specializzati in acconciatura e barber, che si sono occupati concretamente della preparazione e del confezionamento del pacco. Un lavoro svolto con attenzione, competenza e partecipazione, guidati dal corpo docente e dai tutor dell'istituto «Abbiamo trasformando un'attività didattica in un'esperienza educativa a tutto tondo» sottolinea la docente di laboratorio Debora Guzzo «i ragazzi hanno capito come un gesto semplice ed apparentemente innocuo può veramente generare del bene».