Incrementare la competitività del settore nazionale della frutta a guscio attraverso la valorizzazione di varietà, anche maggiormente legate al territorio, che favoriscano la qualità delle produzioni fresche e trasformate.

Questi gli obiettivi del progetto VALO.RE.

I.N.

CA.M.P.O. ("Azioni di VALOrizzazione e REcupero per le filiere Italiane di Nocciolo, CAstagno, Mandorlo, Pistacchio e carrubO"), finanziato dal Masaf e coordinato dal Crea, in collaborazione con le Università di Torino, Firenze, Bari, Palermo e Catania. Ieri a Roma sono stati presentati i risultati finali.

Il progetto ha coinvolto 13 unità operative, si è articolato in 5 linee di ricerca principali, incentrate sulla valorizzazione e il recupero delle filiere castanicola, mandorlicola, pistacchicola, carrubicola e sull'analisi statistico-economica della filiera. Il Crea, attraverso i suoi centri di ricerca, ha garantito un'ampia partecipazione del mondo operante nel settore della frutta a guscio (imprenditori agricoli, trasformatori, vivaisti) al fine di disseminare le conoscenze acquisite dal partenariato in tema di miglioramento genetico e vivaismo, tecnica colturale, patologia vegetale, sostenibilità e innovazione di processo e di prodotto.