Le Borse asiatiche toccano nuovi massimi storici mentre il dollaro resta debole e l'oro sfiora i 5.000 dollari l'oncia, con gli investitori che preferiscono dirottare i loro soldi lontano dagli Stati Uniti in scia alla imprevedibilità della politica di Donald Trump e ai rischi geopolitici.

L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico sale dello 0,4% a nuovi massimi storici, con Tokyo e Hong Kong che avanzano dello 0,3%, Shanghai dello 0,2%, Shenzhen dell'1,1%, Seul dello 0,8% e Sydney dello 0,1%.

In lieve rialzo anche i future su Wall Street mentre sono fiacchi quelli sulle Borse europee.

Lo yen è in calo su tutte le valute dopo che la Banca del Giappone, come nelle attese, ha lasciato i tassi invariati allo 0,75%.

Quella che invece non si arresta è la corsa dei metalli preziosi, con l'oro che sale del 2,6% a 4.955 dollari l'oncia e l'argento del 5,4% a 98,8 dollari, spinti anche dalla caduta del dollaro (+0,1% a 1,174 sull'euro), che fatica a riprendersi dopo i forti ribassi seguiti alle minacce di Trump, poi rientrate, di nuovi dazi all'Europa e gli attacchi all'indipendenza della Fed.