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In tutta Italia si moltiplicano gli incontri anti riforma all’ombra dei campanili

Il no al referendum val bene una messa. Alla vigilia del voto del 22 e del 23 marzo la sinistra ha smesso di agitare lo spauracchio della laicità e di lamentare la presunta ingerenza della Chiesa pure davanti al suono di una campana. Per la campagna contro la riforma Nordio fanno comodo, infatti, le sale e gli altri spazi messi a disposizione dalle parrocchie. Non c'è solo il programma di sette incontri nelle chiese delle diocesi di Trani, Molfetta e Andria promosso dalla sezione locale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani e durante i quali, come aveva denunciato Forza Italia, «solo e unicamente rappresentanti del no diffonderanno il verbo contrario». Lungo tutto lo Stivale sono tanti i don Camillo che stanno aprendo le porte ai Peppone in campagna referendaria. Scorrendo gli eventi nell'agenda del comitato «Giusto dire no» si può tracciare una mappa da nord a sud.