TREVISO - Per il sindacato l'autista è stato ingiustamente sospeso per 5 giorni per aver accumulato del ritardo mentre cercava di tenere a bada dei "maranza". Per la società, invece, ci sono state altre mancanze, segnalate dai passeggeri, verificate e poi sfociate nel provvedimento. È scontro tra il sindacato Sgb e la Mom, la società dei bus e delle corriere.
Il caso riguarda le linee 104 e 105 tra Treviso, Portogruaro e Motta. Stando a quanto riferito dalla sigla sindacale, lo scorso ottobre l'autista sarebbe stato costretto a fermarsi a più riprese a causa di un gruppo di giovanissimi che fumava a bordo e che non lasciava in pace gli altri passeggeri.
«L'autista è stato accusato di aver interrotto la corsa per riprendere alcuni giovani che stavano fumando a bordo del bus - spiega Danilo Scattolin, segretario di Sgb Veneto - adesso basta: chiediamo il ritiro immediato della sanzione, la tutela reale dei lavoratori che fanno rispettare le regole contro soprusi e le aggressioni e il rispetto degli accordi sulla revisione dei tempi di percorrenza».
La versione di Mom, però, è diametralmente opposta. «Figurarsi se qualcuno tra i nostri lavoratori può essere sanzionato in caso di problemi di ordine pubblico: stiamo facendo tutto il possibile per contenerli - mette in chiaro Giacomo Colladon, presidente di Mom - le motivazioni del provvedimento sono altre. Noi, a differenza di altri, non siamo perennemente in campagna elettorale. La nostra linea non si basa su questo». «Ci sono arrivate delle segnalazioni, abbiamo fatto le necessarie verifiche e poi c'è stata la decisione - aggiunge - il resto sono solo strumentalizzazioni. Il provvedimento disciplinare rimane».






