LATISANA (UDINE) - «L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli». A “lis Cjasutis”, come in paese chiamano via Casette, a Pertegada di Latisana, in provincia di Udine, sul tavolo della cucina dell’abitazione al civico 51 hanno trovato questo biglietto d’addio: poche parole scritte con una grafia un po’ incerta.
Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, l’ottantenne Luigi "Gigi" Codotto avrebbe scritto quel biglietto per spiegare perché avrebbe ucciso la moglie Luigia Rossi, di 78 anni, prima di togliersi la vita. La donna sarebbe stata colpita a morte alla testa con un’accetta, in camera da letto, forse sorpresa nel sonno. Dopo essersi scagliato ripetutamente sulla sua compagna di vita, colpendola al volto e alla testa, l’anziano con un coltello da cucina si sarebbe colpito al torace. Il corpo di Luigia era in camera da letto. Quello di Luigi in soggiorno. Nell’area giorno sono stati trovati l’accetta e il coltello.
Sarebbero state le parole del biglietto e in particolare il riferimento all’acqua a richiedere un immediato sopralluogo dei vigili del fuoco di Latisana nella casetta al civico 51, dove la coppia abitava. I pompieri hanno effettuato verifiche approfondite sia sull’impianto idrico, sia su quello di riscaldamento a gas dell’abitazione, senza riscontrare anomalie. Gli accertamenti negativi hanno consentito ai carabinieri e al medico legale di proseguire e completare i rilievi scientifici e medico-legali all’interno della villetta che è stata posta sotto sequestro. Alle operazioni hanno preso parte l’Aliquota operativa della Compagnia dei carabinieri di Latisana, la squadra rilievi del Reparto operativo di Udine, il Radiomobile e la polizia locale.











