Il Bologna si rituffa in Europa League.

Il pareggio con il Brann e le vittorie con Bucarest, Salisburgo e Celta Vigo, a cavallo tra fine ottobre e novembre, hanno rilanciato le quotazioni europee dei rossoblù di Vincenzo Italiano, oggi 13esimi con 11 punti, a due lunghezze dall'ottavo posto che significherebbe accesso diretto agli ottavi, ma pure a 4 sul Celtic 24esimo, ultima delle formazioni ammesse agli spareggi. Al Dall'Ara, domani alle 18.45, arrivano gli scozzesi, in crisi, reduci dal cambio di allenatore e all'ultima spiaggia per tenersi stretta l'Europa.

È in difficoltà anche il Bologna, che in campionato ha perso quattro delle ultime cinque gare casalinghe (con Cremonese, Juventus, Atalanta e Fiorentina, pareggiando con il Sassuolo).

Il punto raccolto a Como e la vittoria di Verona (attesa dal 22 novembre, dopo il successo di Udine) sembravano rappresentare la luce in fondo al tunnel, invece con la Fiorentina è arrivato il netto passo indietro. "Siamo in un periodo strano, mercato, condizione fisica e mentale ci stanno condizionando", ha ammesso Vincenzo Italiano alla vigilia. Sono partiti Fabbian e Sulemana, Dominguez è richiesto dal Mallorca, sono arrivati il difensore Helland (dal Brann) e il centrocampista Sohm dalla viola, ma sono fuori lista, come pure Immobile, Dominguez e De Silvestri. In più Lucumi è ai box per infortunio come pure Vitik e Bernardeschi. Insomma la coperta è corta, ma Italiano chiede la reazione e il successo casalingo che possa consentire al Bologna di ritrovarsi: in Europa e non solo. "Il Dall'Ara - dice Italiano - deve tornare a essere il nostro fortino, in Europa abbiamo l'occasione di fare qualcosa di importante, conquistando gli ottavi diretti o gli spareggi. Affrontiamo un Celtic in difficoltà, ma che ha cambiato allenatore gioca in maniera simile alla Fiorentina. Questa volta dovremo farci trovare pronti, anche se qualche acciacco lo abbiamo".