Ha 18 anni, uno sguardo triste ma una dolcezza che non è stata scalfita nemmeno dall’abbandono. Elderberry, la gatta soriana lasciata in un rifugio di Chicago perché la sua umana stava traslocando presto uscirà dal box e tornerà finalmente a vivere in una casa, amato come merito. Nonostante una lunga vita passata insieme, la sua proprietaria ha deciso che non c’era posto per lei nella nuova casa. Una scelta che avrebbe potuto farla condannare a morte, se non fosse per il “miracolo” compiuto dai social e da tutte le persone che si sono mobilitate per salvarla.

Dalla casa al rifugio, a 18 anni

Elderberry è arrivata alla National Animal Welfare Society di Chicago come uno dei casi più delicati: anziana, fragile, disorientata. Dopo 18 anni di vita domestica, si è ritrovata improvvisamente in un rifugio, circondata da rumori e odori sconosciuti. Il motivo dell’abbandono, raccontato dai volontari, è stato il trasloco della proprietaria che non ha voluto portare con sé i suoi gatti. Elderberry e un’altra micia che viveva con lei sono state così consegnate al rifugio, anche se al momento non è stato possibile ospitarle insieme.

Uno sguardo che racconta tutto

A colpire chi l’ha incontrata non è stata solo l’età, ma il suo sguardo strabico, grande e malinconico, capace di raccontare spaesamento e fiducia allo stesso tempo. Elderberry non ha mostrato aggressività né paura: si è lasciata accarezzare, ha cercato contatto, come se stesse ancora aspettando qualcuno. “Conoscere Elderberry mi ha spezzato il cuore”, ha raccontato la volontaria che l’ha presa in carico e che ha deciso di condividere la sua storia sui social. “Un rifugio non è un posto per un gatto anziano”.