Fermi tutti, per il “no” c’è anche Silvia Albano. La presidente di Magistratura Democratica, per i non addetti la corrente più vicina alla sinistra, ci mette la faccia per contestare la riforma voluta dal ministro Nordio. La giudice, nota per aver deciso sui Cpr in Albania e per i suoi post al veleno contro la maggioranza, partecipa come relatrice a un evento organizzato dal Partito Democratico. In un convegno, svoltosi presso la sezione romana di Ponte Milvio, la dottoressa spiega perché votare “sì” costituirebbe un errore. In un intervento ben dettagliato, illustra le ragioni per cui la separazione delle carriere, voluta dall’esecutivo, toglierebbe potere alla categoria di cui fa parte. Il tono non è polemico, ma certamente resta utopia o meglio solo belle parole quell’obiettività che dovrebbe caratterizzare tutti coloro che fanno parte del cosiddetto “terzo potere”. Nessuno vieta loro di dire la propria rispetto alle proposte di cambiamento, ma certamente non è il massimo parteggiare per questa o quella parte, a maggior ragione in una campagna accesa. Magistratura Democratica, poi, ha sempre detto di battersi per lasciare liberi i cittadini a esprimersi secondo coscienza, anche se le apparizioni dicono altro.
Referendum giustizia, il Pd arruola Albano per dire no alla riforma. E Gratteri denuncia FdI
Fermi tutti, per il “no” c’è anche Silvia Albano. La presidente di Magistratura Democratica, per i non addetti la corrente pi...







