Salvo Cocina, capo della Protezione civile siciliana, a differenza che in passato, al netto degli ingenti danni, questa volta il sistema di allerta della protezione civile ha funzionato: non ci sono stati morti.«È stato un disastro ma abbiamo registrato un solo ferito, a Santa Teresa di Riva, in una zona che era stata interdetta».

Cos’è cambiato rispetto al passato?

«Abbiamo potuto prevedere, prevenire e prepararci adeguatamente già da venerdì: abbiamo diramato lo stato di pre-allerta ai sindaci, avvisandoli che era prevista una forte perturbazione che aveva delle caratteristiche diverse rispetto al passato. Così abbiamo messo in moto la macchina».

In che modo?

«Sono stati ripresi i piani di protezione civile comunali, attivati i centri operativi comunali, verificati mezzi e attrezzature. Abbiamo messo in contatto i sindaci con i circa duemila volontari che voglio ringraziare per essere stati il braccio operativo dei sindaci».