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21 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 21:40
Tre incidenti ferroviari in appena tre giorni hanno scosso la Spagna e scatenato polemiche sulla sicurezza della rete e la rivolta dei macchinisti, che hanno proclamato tre giorni di sciopero dall’8 all’11 febbraio. Mentre dall’indagine sulla strage di Adamuz, dove un ‘Frecciarossa’ Iryo deragliato ha colpito un convoglio Avia della statale Renfe, causando almeno 43 morti accertati, vengono ufficializzati dagli nuovi inquietanti elementi che Ilfattoquotidiano.it aveva svelato nell’immediatezza dell’incidente e che sembrano confermare la dinamica ipotizzata nelle ore successive all’impatto. Già lunedì, questo sito aveva dato conto di “segni” presenti sulle ruote delle prime carrozze del treno, ora il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha detto pubblicamente: “Abbiamo riscontrato incisioni di circa un millimetro dei primi vagoni dell’Iryo e segni analoghi anche su altri due o tre treni transitati prima sullo stesso tratto”.
Le abrasioni confermerebbero la tesi di un cedimento dei binari ad Adamuz, al chilometro 318 della linea di alta velocità Madrid-Siviglia. Come spiegato negli scorsi giorni, il lavoro degli investigatori si sta concentrando sui lavori di saldatura della rotaia. Un dettaglio nuovo emerge dal ritrovamento, da parte della Guardia Civil, di un carrello immerso parzialmente in un ruscello a circa 270 metri dalla linea ferroviaria, vicino al punto dell’incidente. La società Adif che amministra le ferrovie in Spagna lo ha confermato, senza però precisare quando fosse stato localizzato. Mentre la Commissione di indagine sugli incidenti ferroviari (Ciaf), ha richiesto i registri della circolazione dei treni ad Adamuz nei due giorni precedenti, per verificare eventuali anomalie.








