Sardegna e Sicilia stanno vivendo in queste ore il momento più critico dell’ondata di maltempo provocata da un ciclone in risalita dal Nord Africa. Come ha spiegato il colonnello Mario Giuliacci sul suo sito meteogiuliacci.it, si tratta di una vasta area di bassa pressione che richiama correnti molto umide, favorendo precipitazioni abbondanti e persistenti. Il lento movimento del ciclone rende infatti le piogge non solo intense, ma anche prolungate nel tempo. Sebbene questo tipo di fenomeni sia tipico dell’autunno, il riscaldamento del Mediterraneo, dovuto a estati sempre più calde, ne facilita la comparsa anche durante l’inverno.

Le zone maggiormente colpite sono la Sardegna orientale, la Sicilia e la costa ionica della Calabria, dove l’emergenza proseguirà anche nella giornata di mercoledì 21 gennaio. Si registrano mareggiate molto forti, con onde che al largo possono raggiungere i 9 metri di altezza, causando evacuazioni in diverse località costiere. Tra le aree più danneggiate si segnalano i litorali di Siracusa, Catania, Catanzaro e la parte orientale della Sardegna.

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