Qui non si tratta di ragionare sul futuro assetto della nostra magistratura, su come poter migliorare il Paese e rendere così la vita più semplice ai nostri cittadini. Qui si tratta ancora una volta di anteporre il bene del partito - e quindi l'ideologia - a tutto il resto. E il Pd, in questo senso, non ha rivali. Goffredo Bettini, il guru dei dem, ha vinto l'oscar dell'incoerenza, svelando a tutti il piano del Nazareno e di tanti altri esponenti di sinistra: mandare a casa il governo Meloni. I sondaggi li danno ancora molto distanti da Fratelli d'Italia, quindi il prossimo obiettivo sarà il referendum sulla separazione dei poteri. L'ordine? Votare "No", perché solo così si può far crollare Meloni e il centrodestra.
“Molti sanno che sono figlio di un avvocato penalista repubblicano - ha spiegato Bettini a Paolo Mieli, intervenendo in un dibattito in radio -. Sono un garantista e considero sempre l’imputato in una posizione di debolezza di fronte alla forza dello stato. Mi sono espresso più volte a favore della separazione delle carriere. La formulazione della legge proposta dal governo include questa misura, ma oggi il dibattito è così politicizzato che il voto è diventato un sì o un no a Giorgia Meloni”.






