Dopo l'atterraggio dell'Air Force One, il personale si è affrettato a trasferire i bagagli tra i due velivoli, mentre l'equipaggio spostava rapidamente scatole di frutta, panini confezionati e bevande, secondo quanto riferito dai giornalisti del pool, il gruppo di reporter che accompagna il presidente durantele visite di Stato. Il rapido pitstop non ha impedito a Trump di arrivare puntuale al suo discorso a Davos, nonostante l'atterraggio in Svizzera con diverse ore di ritardi. Ciononostante, il ritorno alla base militare di Andrews e il cambio rapido d'aereo hanno riaperto il dibattito sugli aerei del presidente e i problemi che lo accompagnano da molto tempo. Air Force One è la designazione data a qualsiasi aereo dell'Aeronautica Militare americana che trasporta il presidente, e la flotta comprende due Boeing 747 appositamente modificati per questo scopo. Entrambi gli aerei sono entrati in servizio nel 1990 e hanno presentato problemi di manutenzione, tanto che Trump si è lamentato spesso della situazione durante le sue due presidenze, specie per via dei ritardi nella consegna dei nuovi velivoli presidenziali e i costi che hanno superato svariati miliardi di dollari.