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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:20

Al World Economic Forum di Davos, i riflettori non sono stati puntati solo sulle parole di Emmanuel Macron, ma su un accessorio decisamente insolito per il protocollo presidenziale: un paio di occhiali a specchio da perfetto pilota di caccia. Un look “alla Top Gun” che ha scatenato i social dando il via a ipotesi e sospetti. Ma a quanto sembrerebbe, come ha ammesso lo stesso Macron, l’insolito accessorio si sarebbe reso necessario per una condizione medica, su cui Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico (Camo) di Milano, ha sollevato diverse ipotesi.

Il momento della verità è arrivato il 15 gennaio scorso, durante un discorso alla base militare di Istres. Per un breve istante, Macron ha tolto gli occhiali rivelando un occhio destro decisamente arrossato e iniettato di sangue. Secondo Buratto, l’indiziata numero uno è l’uveite, un’infiammazione dell’uvea (una membrana interna dell’occhio molto ricca di vasi sanguigni). “Non dovrebbe essere nulla di grave – spiega l’esperto – ma l’uveite è estremamente fastidiosa. La luce diventa un nemico, l’occhio si arrossa e bisogna ricorrere continuamente a colliri”. In un contesto come Davos, tra flash dei fotografi e le potenti luci dei palchi, l’occhiale scuro non è dunque un vezzo, ma uno scudo necessario.