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21 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:36
Hanno incontrato dodici comunità dal nord al sud del Paese, da ottobre alla metà di dicembre, coinvolgendo 300 partecipanti che hanno fornito segnalazioni per comporre una “Mappa dei Rischi” in vista del successivo appuntamento. Quello che ci sarà a breve volto al confronto con i tecnici delle amministrazioni comunali sui contenuti del Piano di Protezione Civile, per poi terminare con un ultimo incontro per comporre delle proposte ai fini dell’aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile.
È il cuore del progetto “Sicuri Insieme” di Cittadinanzattiva, organizzazione che nasce nel 1978 e si occupa di emergenze e rischio. Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è nato per informare ma soprattutto rendere attivi e consapevoli i cittadini rispetto ai rischi del territorio in cui vivono. E farne “sentinelle” in grado di inoltrare segnalazioni. “Nonostante esista il sistema della Protezione civile e ci siano i Piani di Protezione civile comunali, non è detto che siano patrimonio condiviso da tutti”, spiega Raniero Maggini, responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva. “Da qui l’idea di tentare un percorso sperimentale per incontrare i cittadini e condividere i rischi visibili o celati per il territorio. Cittadini, soprattutto, oltre ad associazioni locali”.








