La Procura della Repubblica di Udine ha rilasciato il nullaosta alla sepoltura di Alessandro Venier, l'uomo di 35 anni ucciso e fatto a pezzi dalla madre e dalla compagna a Gemona (Udine).
La consegna delle perizia tossicologica ha permesso al magistrato titolare dell'inchiesta di firmare il nullaosta alla sepoltura.
Le esequie - la cui data sarà fissata nelle prossime ore, come appreso dal sindaco di Gemona - saranno celebrate a sei mesi esatti dall'uccisione del giovane, avvenuta il 25 luglio nell'abitazione di famiglia.
Come confessato dalla madre, Lorena Venier, Alessandro è morto per le conseguenze di un'overdose di farmaci e per soffocamento.
Successivamente, il corpo era stato fatto a pezzi e nascosto in un contenitore con della calce viva.






