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Il ministro alla Camera torna a difendere la riforma. "Moltissimi esponenti lontani dalla nostra posizione politica si sono schierati a favore"

Il ministro Nordio torna a difendere la riforma della giustizia. E alla Camera, nonostante il suo discorso sia più volte accompagnato dal brusio delle opposizioni, continua a ribadire che non si tratta di un modo per andare contro la magistratura. Lo dimostra, sostiene il Guardasigilli, che nel campo dei sì si sono schierati moltissimi esponenti con idee politiche opposte a quelle che sorreggono la maggioranza. "Deve essere chiaro - dice Nordio parlando alla Camera- che la riforma della Giustizia, che mira ad attuare una rivoluzione processuale di 40 anni fa, non è né contro la magistratura, né contro l'opposizione, né contro nessuno. Ma vi sono stati moltissimi esponenti lontani dalla nostra posizione politica che si sono schierate a favore. Un membro dell'opposizione, l'onorevole Bettini, ha detto che sarebbe stato favorevole ma poiché questo è un voto politico che sarà pro o contro Meloni, lui voterà contro".