L'Inter perde 3-1 contro l'Arsenal, a San Siro, vede allontanarsi la qualificazione diretta agli ottavi di Champions Legue (saranno decisive in questo senso le restanti partite del penultimo turno, questa sera) e mister Cristian Chivu sembra lanciare quella che più che una resa è un campanello d'allarme per il calcio italiano.

"Sono stati più forti per intensità, tecnica e velocità. Hanno occupato meglio il campo, hanno attaccato le nostre linee e le seconde palle con grandissima velocità. Abbiamo cercato di stare in gara e abbiamo fatto una buona prestazione nel primo tempo, dove avremmo potuto segnare sull'1-1, ma gli episodi cambiano l'umore e l'atteggiamento della squadra", ha spiegato l'allenatore nerazzurro sui Gunners, primi in Premier League e pure in Champions, con 7 vittorie su 7 partite. Un piccolo capolavoro di Arteta, che ha reso ancora più netto il divario tra i londinesi e la capolista italiana.

"Siamo stati sfortunati nel gol su palla inattiva, nel secondo tempo loro hanno alzato il livello di attenzione e abbiamo faticato a creare delle situazioni. Loro sono stati bravissimi a difendere e hanno dei grandi cambi. Quando ti accerchiano così, hanno qualità e intensità. Attaccano la linea e l'area in maniera forte, con qualità tecnica e tantissima velocità - prosegue il tecnico nerazzurro - mi hanno impressionato, rispetto a tutte le squadre affrontate, perché non sbagliano una giocata in area. Hanno anche la velocità di pensiero e sono fortissimi, con Saka che nell'uno-contro-uno ti manda in crisi. Abbiamo cercato di stare in partita, ogni volta che vincevamo dei contrasti siamo ripartiti e abbiamo creato qualcosa. Merito all'Arsenal per aver vinto la partita, hanno grandissima qualità individuale e collettiva. La Premier ci surclassa per l'intensità, in Italia non siamo abituati a questo tipo di ritmi". E forse è proprio questo il punto più preoccupante.