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Ultimo aggiornamento: 9:29

Un appello agli Stati dell’Unione europee a tenere la schiena dritta contro le angherie di Donald Trump. “È ora di reagire. È ora di fare sul serio e smettere di essere complici“. L’invito arriva da Gavin Newsom, governatore democratico della California e probabile candidato alle presidenziali del 2028, presente in questi giorni al Forum economico di Davos. “L’ho visto negli Stati Uniti – ha detto l’ex sindaco di San Francisco in un’intervista al Corriere della Sera -, con il Congresso supino che gioca su due fronti: dicono una cosa in un messaggio o in un tweet e un’altra in pubblico. È ora di avere dei principi. È ora di stare dritti e forti. E di restare uniti”.

“Siete voi a decidere collettivamente – prosegue Newsom -, non io. Non sopporto questa complicità, la gente che si piega. Avrei dovuto portare a Davos un mucchio di ginocchiere per i leader mondiali. Voglio dire, distribuire corone e riconoscimenti, i premi Nobel vengono regalati… è patetico. Spero che la gente capisca quanto appare patetica sulla scena mondiale. Almeno dal punto di vista Usa, è imbarazzante”.

“Gli europei – afferma ancora il governatore californiano – dovrebbero decidere da soli cosa fare. Ma una cosa che non possono fare è continuare a fare quello che hanno fatto finora, perché sono stati manipolati. Questo tizio (Trump, ndr) sta manipolando la gente, li prende per scemi. È imbarazzante. Diplomazia, con Trump? È un T-Rex. O ti allei con lui o ti divora, non ci sono vie di mezzo. La gente deve reagire”. E gli europei stanno per essere divorati? “Potrebbero esserlo se continuano su questa strada. Devono rimanere saldi, uniti. Ora ne state pagando il prezzo. Esattamente quello che qualunque osservatore obiettivo avrebbe previsto. L’obiettivo è un mondo a sua immagine. È un narcisista”.