Le Borse questa mattina aprono in calo e con nuovi record per l’oro mentre gli occhi sono puntati sulle nuove tensioni geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa, legate alle ambizioni statunitensi sulla Groenlandia, e tornano in primo piano i timori su una guerra commerciale tra i due continenti. C’è attesa per l’intervento di oggi al Forum di Davos del presidente Usa, Donald Trump, e le sue parole saranno un elemento chiave per l’orientamento dei mercati. Intanto la Francia ha chiesto un’esercitazione Nato in Groenlandia ed è pronta a contribuire, mentre Germania e Francia valutano di sollecitare la Commissione europea sull’utilizzo dell’Anti-Coercion Instrument.
In questo contesto si registra un nuovo balzo per l’oro e per l’argento che corrono verso nuovi picchi storici. Questa mattina il metallo giallo scambia a 4.865 dollari con un balzo del 2% e la direzione verso 5mila dollari. Scambi intensi anche sull’argento che sale dello 0,20% a 94,86 dollari.
Davos, Lagarde avverte l’Europa: “Serve una revisione profonda nel nuovo ordine globale”
DAL NOSTRO INVIATO FABRIZIO GORIA
Arretra invece il Bitcoin che torna sotto quota 90mila dollari e quota in area 88mila. Dalla notte tra domenica e lunedì, la cripto valuta è in caduta libera mentre domenica il prezzo si muoveva ancora in area 95mila. A pesare è la situazione mondiale instabile e gli investitori cercano porti sicuri come l’oro e l’argento. In questo contesto a Milano l’Ftse Mib ha aperto le contrattazioni in calo dello 0,22%, mentre l’Eurostoxx 50 scendeva dello 0,15%. Poco prima delle 10,00, l’indice milanese perde lo 0,35%. In Germania, il Dax cede lo 0,27%. Vicine alla parità Parigi (-0,09%) e Londra (-0,06%).










