ADRIA - Una tranquilla giornata di pesca si è trasformata in tragedia. La città è sotto shock per la morte di Davide Spunton, 27 anni compiuti da una decina di giorni, esattamente il 9 gennaio, residente in città, appassionato di pesca sportiva e dipendente nel settore dell’occhialeria.
Il giovane, diplomato al Cipriani, si era allontanato da casa nel pomeriggio di lunedì con l’intenzione di trascorrere qualche ora a pescare lungo il canale Adigetto, in località Passetto, uno dei suoi luoghi abituali. Un pomeriggio che doveva essere come tanti altri, all’insegna della tranquillità e della sua passione, ma dal quale Davide non ha più fatto ritorno.
Davide Spunton va a pescare e scompare, trovato morto dopo ore di ricerche. Il corpo spinto dalla corrente dell'Adigetto per 100 metri
L’allarme è scattato intorno alle due di notte, quando i familiari, preoccupati per il mancato rientro, hanno contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e Carabinieri, dando avvio alle ricerche. Poco dopo sono emersi i primi inquietanti riscontri: l’auto di Davide è stata trovata regolarmente parcheggiata davanti alla chiesa di Botti Barbarighe, mentre l’attrezzatura da pesca è stata rinvenuta nei pressi del ponte. Di lui, però, nessuna traccia.







