San Paolo diventa per una notte il centro di un calcio che guarda al futuro. La finalissima di Kings League tra il Brasile padrone di casa e il Cile accende l’Allianz Parque del Palmeiras con uno spettacolo che va ben oltre i novanta minuti: luci, musica, coreografie, streamer seguitissimi e volti noti dello sport si fondono in un format che punta tutto sull’intrattenimento totale. L’idea di Gerard Piqué continua a crescere, trasformando l’evento sportivo in un grande show pensato per un pubblico giovane e digitale.

L’ex difensore del Barcellona, intervistato da La Repubblica, guarda però già oltre il calcio. Forte del successo della Kings League, Piqué rilancia e apre a nuovi scenari, convinto che lo sport debba sapersi evolvere per restare centrale. "Abbiamo ancora altre idee", spiega, lasciando intendere che il progetto sia solo all’inizio. Tra le provocazioni più forti c’è quella che riguarda il tennis, uno sport che Piqué osserva da tempo con spirito critico. "Perché non creare una Kings League di tennis?", si chiede, tornando anche su una proposta che aveva già fatto discutere, come l’abolizione della seconda di servizio. "Ci sono persone che si divertono a guardando un match tra Alcaraz e Sinner di cinque ore", afferma, sottolineando però come non tutti abbiano lo stesso livello di coinvolgimento e di tempo da dedicare.