Milano, 20 gen. (askanews) – Tutelare le risorse idriche degli invasi cosiddetti “minori”, ma anche incentivare la realizzazione di nuovi, che possano essere al servizio di piccoli comprensori agricoli o destinati a limitate esigenze potabili. Va in questa direzione la delibera approvata oggi dalla giunta regionale della Sicilia, presieduta da Renato Schifani, con la quale vemgono definiti i criteri per il “Progetto di gestione degli invasi” redatto dall’Autorità di bacino della Presidenza: uno strumento fondamentale per garantire una corretta manutenzione dei bacini artificiali e la tutela dell’ambiente.

Le nuove indicazioni si applicano agli invasi presenti sul territorio regionale che non rientrano tra quelli disciplinati dalla normativa nazionale sulle grandi dighe (in pratica quelli con una capacità d’invaso al di sotto di un milione di metri cubi d’acqua e con uno sbarramento inferiore ai 15 metri di altezza) e riguardano, in particolare, le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria come lo svaso, la rimozione dei sedimenti e il ripristino della funzionalità degli impianti.

Il piano consente di programmare nel tempo gli interventi necessari a mantenere o recuperare la capacità utile degli invasi; assicurare il corretto funzionamento degli scarichi e delle prese d’acqua e favorire il ripristino del naturale trasporto dei sedimenti a valle delle dighe, elemento essenziale per l’equilibrio dei corsi d’acqua.