L’annuncio è quello che ricorda gli inverno di una volta. «Neve in pianura al Nordovest: copiosa su cuneese e torinese, abbondante sulle Alpi». Ad annunciarlo sono i meteolorologi de Ilmeteo.it, ma un po’ tutti gli esperti, compresi quelli di Nimbus (la Società meteorologica italiana), veri e propri cecchini quando si tratta di previsioni meteo per le regioni Nord Occidentali e per le Alpi, alcuni giorni fa si erano sbilanciati, parlando di «probabili nevicate in pianura nel corso del fine settimana».

La nevicata d’addolcimento

Il mix che potrebbe portare la neve a Torino (ma anche a Milano se le temperature lo consentiranno) è garantito da un flusso di aria fredda proveniente dall’Est Europa e che raggiungerà in queste ore l’Italia settentrionale e una perturbazione che, a partire da venerdì, si affaccerà sul Nord Ovest richiamando aria più calda e umida. Sono le condizioni ideali per le cosiddette nevicate da addolcimento tipiche degli inverni con la “I” maiuscola, quelli degli anni Settanta e Ottanta. Ora, la previsione è da prendere con la dovuta cautela: la distanza temporale non è grande – siamo nel range dei 4-5 giorni – ma è sufficiente che la perturbazione si sposti di qualche centinaio di chilometro per cambiare le carte in tavola. E poi non va dimenticato un altro dettaglio, che quando si parla di neve al piano bisogna sempre valutare: la temperatura. In un’epoca di surriscaldamento globale, con una media termica di oltre un grado rispetto agli ultimi 40-50 anni, le oscillazioni, anche di mezzo grado, possono fare la differenza: così, quella che per tutti poteva essere una nevicata a livello di pianura può trasformarsi in nevischio o pioggia, relegando la neve a quote collinari.