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La Corea del Sud avvia lo schieramento dell’Hyunmoo-5, il più potente missile convenzionale del suo arsenale, rafforzando la deterrenza contro Pyongyang. Un’arma dal forte valore strategico e simbolico, tra limiti operativi e messaggio politico

La Corea del Sud ha iniziato a schierare in prima linea il suo più potente missile balistico convenzionale, l’Hyunmoo-5, soprannominato “missile mostro” per la capacità di trasportare una testata di dimensioni senza precedenti. La decisione segna un passaggio cruciale nella strategia di deterrenza di Seoul nei confronti della Corea del Nord, in un contesto regionale già caratterizzato da forti tensioni e da una corsa agli armamenti sempre più evidente. Capace di colpire obiettivi terrestri con una potenza stimata fino a otto tonnellate di esplosivo convenzionale, l’Hyunmoo-5 rappresenta l’arma non nucleare più distruttiva mai entrata in servizio nell’arsenale sudcoreano. Il missile è stato progressivamente assegnato alle unità operative a partire dalla fine del 2025 e dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro il 2030. Ecco che cosa sappiamo.