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19 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:02

Indiscutibili. È l’aggettivo scelto da Sergio Mattarella per definire “le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura“, definite “funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne dovute a condizionamenti, pregiudizi, influenze o per il timore di ritorsioni o critiche. Per rendere effettiva tale indipendenza la Costituzione ha scelto il modello del governo autonomo della magistratura”.

Incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 4 aprile 2025, il Capo dello Stato ha ricordato che il compito che li aspetta “è complesso e, insieme, avvincente”: “Questa consapevolezza non deve suscitare apprensione ma va tradotta in senso di responsabilità nell’esercizio della giurisdizione. Anche a voi tocca essere agenti della Costituzione, attori nella difesa della legalità e della giustizia, presidio dei diritti di ogni persona”. Per il presidente Mattarella “per affrontare un compito così alto” sarà “utile, accanto alla profonda conoscenza delle norme, la ricerca di leale confronto, il rifiuto di ogni forma di presunzione, attitudini che inducono alle doti preziose dell’umiltà e alla prudenza nel giudizio. Doti che, in ogni ambito e in ogni tempo, è sempre stato più facile elogiare che praticare”, ha continuato.