Roma, 19 gen. (askanews) – Si è concluso a Perugia il FEI Endurance Forum 2026, appuntamento di riferimento per la comunità internazionale della disciplina che ha riunito gli stakeholder del settore – atleti, tecnici, veterinari, ufficiali di gara, giudici e organizzatori – in rappresentanza di oltre 40 Paesi. Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza la volontà condivisa di rafforzare un modello di sviluppo fondato su responsabilità, competenze organizzative e attenzione ai principi che caratterizzano l’endurance.

Uno dei momenti più significativi del Forum è stata la sessione dedicata ai Young Riders (la categoria degli atleti tra i 14 e i 21 anni) in cui giovani protagonisti hanno offerto spunti concreti su temi centrali come la formazione, il training, la sostenibilità economica e il loro approccio consapevole all’endurance, dando vita a un confronto diretto con atleti più esperti e con i diversi punti di vista presenti nel panorama internazionale. In particolare, sono intervenuti Jiahe Isabella Sui (Cina), Giulia Kybett Vinci (Italia), Emma Schuber (Svezia) e Gerard Casas Maxenchs (Spagna), che hanno portato esperienze e prospettive diverse, raccontando le aspettative, le ambizioni e anche le difficoltà che i giovani atleti si trovano ad affrontare nel loro percorso di crescita.