“Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi. Lui fa fatica a dirlo, gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro”, aveva tuonato il conduttore di “Allegro ma non troppo“ attaccando apertamente Sigfrido Ranucci. Una disputa a distanza continuata sette giorni dopo con la replica del giornalista alla sfuriata dell’ex parlamentare, deputato dal 2008 al 2013 in quota centrodestra.
In chiusura di puntata, con un blocco lungo dieci minuti, Ranucci ha ricordato che Barbareschi “si era lamentato che non l’avevamo lanciato. E fin qui è legittimo e gli chiedo anche scusa. Il problema è che poi si è lasciato anche andare ad un commento sopra le righe“. E il commento dell’attore era stato questo: “Il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato. Watch out baby. Stai attento!”.
Parole a cui il conduttore di “Report” ha replicato in modo chiaro e netto: “Questo non è vero. L’errore in buona fede di Barbareschi nasce dal fatto che si è documentato sui giornali sbagliati, quelli del gruppo Angelucci (Il Giornale, Libero, Il Tempo), che hanno orchestrato una campagna di fango nei confronti di Report e del sottoscritto, strumentalizzando una disavventura che è capitata al nostro Bellavia”.








