È uscito dal carcere Raed Al Salahat, noto come uno dei responsabili della moschea di Firenze, arrestato nelle scorse settimane nel corso dell'operazione della procura di Genova contro un presunto gruppo di sostenitori di Hamas, che avrebbe agito col paravento di tre associazioni pro Palestina. Come spiega l'avvocato difensore, Samuele Zucchini, Al Salahat è tornato libero su ordine del tribunale del riesame, che ha annullato la misura cautelare. Le motivazioni alla base del provvedimento, scattato secondo la difesa sulla base di elementi raccolti da fonti di intelligence straniere, e dunque fuori dai canali della giustizia italiana, sarebbero state ritenute generiche. L'uomo, che si trovava recluso a Ferrara, può dunque tornare in libertà. "Abbiamo sempre sostenuto che mancassero le condizioni per la carcerazione e di una concreta previsione di condanna. Le ipotesi fornite dall’intelligence israeliana non hanno avuto conferme". Volto noto della moschea fiorentina, Al Salahat è considerato il braccio destro dell’imam Izzedin Elzir. Il suo arrestato era stato accolto con forte perplessità dalla comunità islamica di Firenze, che aveva ricordato l'impegno nel sociale e il ruolo avuto in diverse iniziative di pace.