TRIESTE - Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Trieste, ha concluso una articolata attività di controllo nel settore della nautica da diporto, mirata al contrasto delle irregolarità di natura economico-finanziaria e del lavoro sommerso. L’operazione condotta dai militari della Stazione Navale di Trieste, si è focalizzata in particolare sulle unità da diporto impiegate per l’organizzazione di escursioni nautiche in occasione dell’ultima edizione della regata velica Barcolana.

L’attività di controllo ha permesso di individuare diverse imbarcazioni, riconducibili a persone fisiche e giuridiche provenienti dal litorale veneto, utilizzate per il trasporto passeggeri a titolo oneroso. Nello specifico è emerso che le unità da diporto venivano impiegate per assistere alla manifestazione sportiva, dietro pagamento di un corrispettivo e in assenza delle prescritte autorizzazioni riportate sulla licenza di navigazione, configurando, di fatto, un utilizzo commerciale difforme rispetto alla destinazione d’uso consentita.

Nel corso delle verifiche sono state altresì riscontrate irregolarità in materia di sommerso da lavoro, con l’impiego a bordo di personale privo di regolare contratto di assunzione nonché irregolarità concernenti la conduzione delle unità, in quanto alcuni soggetti, in qualità di skipper, risultavano privi dei prescritti titoli professionali. L’operazione si è conclusa con la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 36mila euro.