Disastro ferroviario in Spagna. Alle 19.39 di domenica 18 gennaio due treni ad alta velocità sono deragliati all'altezza della località di Adamuz (Cordova), in Andalusia, il bilancio dello scontro sulla linea ad alta velocità tra un treno Iryo diretto a Madrid, di cui sono deragliate alcune carrozze, e un secondo convoglio della società pubblica iberica Renfe, che viaggiava in senso contrario, è devastante: almeno 40 morti e oltre 100 feriti. Ma il bilancio potrebbe non essere definitivo, perché le autorità non escludono altre vittime rimaste intrappolate tra le lamiere. Secondo le autorità dell'Andalusia in serata mancavano all'appello ancora 37 persone. E mentre il Paese osserva tre giorni di lutto nazionale, si cercano risposte sulle cause dell'incidente: gli investigatori sono al lavoro e la pista più probabile è quella di una falla sui binari, un "giunto rotto" ritrovato, secondo prime indiscrezioni dei media, da alcuni soccorritori. Un treno Iryo diretto a Madrid è deragliato, invadendo un altro binario e colpendo un convoglio diretto a Huelva deragliato a sua volta.

Spagna, le prime immagini dei treni deragliati: le carrozze distrutte uscite dai binari

Vittime e feriti Solo sul treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid, ci sarebbero stati almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha messo a disposizione un numero per i familiari dei passeggeri (900001402). Anche Renfe ha attivato un numero verde per notizie sui passeggeri del treno Alvia (900101020). Il bilancio potrebbe essere destinato ad aumentare ancora, fonti dei vigili del fuoco, rimaste tutta la notte con le squadre di emergenza e una quarantena di militari dell'Unità di protezione civile dell'Esercito a lavorare per estrarre i superstiti dalle lamiere Uno dei morti identificati al momento è il macchinista di questo secondo convoglio. L’assessore alla Sanità dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha affermato che «alcuni vagoni sono precipitati in un terrapieno di cinque metri ai quali è difficile accedere». Sanz ha confermato che «la situazione è molto grave», al momento ci sono almeno 21 vittime accertate, 100 i feriti, dei quali «6 versano in condizioni estremamente gravi».