«Che devo fare la poesia? Sono felice di essere qui e ringrazio Torino per averci ospitato e permesso di fare questo film. Cosa mi è piaciuto di averlo fatto qui? Il fatto che questa città è unica e ancora come piace a me. Ci sono le librerie, dei bar meravigliosi. È a misura d’uomo e mi ci ritrovo molto. Siete stati tutti molto gentili con me e il famoso detto “Piemontesi falsi e cortesi” non l’ho riscontrato proprio». Paolo Sorrentino ha salutato così il pubblico del cinema Nazionale arrivato per le due proiezioni speciali de “La Grazia” organizzate da Film Commission Torino Piemonte.

In sala tanti professionisti che hanno lavorato al film e che Sorrentino ha invitato ad alzarsi per ricevere l’applauso anche delle autorità presenti. Seduti ci sono il sindaco Lo Russo e l’assessora Purchia in rappresentanza del Comune, poi Marina Chiarelli per la Regione e altri ospiti come il sovrintendente del Regio Jouvin, l’ex rettore del Politecnico Saracco. Nessuna dichiarazione sul film se non «spero vi piaccia». Alle 21.15 il regista Premio Oscar è già fuori in via Pomba, pronto per salire sul van che lo porta a cena insieme a Paolo Manera, direttore di Film Commission e Paolo Damilano («Mi ha offerto miliardi di cene in questi mesi», ha detto Sorrentino. «Questa volta me la offre lui», scherza Damilano uscendo) e l’attrice Linda Messerklinger.