A corto muso, con un gol nell'ultimo quarto d'ora di gioco dell'unica punta di ruolo a disposizione di Allegri, l'ultimo arrivato Niclas Fullkrug. Il Milan vince anche contro il Lecce e resta nella scia dell'Inter mantenendo a distanza il Napoli. Non sfigura il Lecce che ha il merito di aver tenuto testa a lungo ai rossoneri grazie alle parate di Falcone. Al di là del gioco, alla fine è il risultato che conta - come ha ribadito alla vigilia Allegri - e il Milan si proietta nel mondo migliore a preparare lo scontro diretto di domenica contro la Roma, dimostrando di ambire anche a qualcosa in più della Champions League. La squadra di Allegri questa volta non sbaglia l'approccio ed è propositiva, attiva. Ma senza riuscire ad incidere.

I cambi di formazione annunciati da Allegri sono confermati, chance dal primo minuto ad Estupinan al posto di Bartesaghi e a Jashari che dall'infortunio non è mai stato chiamato in causa con continuità, concedendo un po' di riposo a Modric. E, soprattutto nel caso di Estupinan, la differenza dai titolari si nota. Tra i più vivaci tra le file rossonere Saelemaekers. Al 9' Leao va in gol ma la posizione dell'attaccante è in fuorigioco e si resta sullo 0-0. Poi al 17' bella azione da segnalare del Lecce con un traversone al centro di Pierotti che non trova nessun compagno per fortuna dei padroni di casa. Il Milan tiene il possesso ma manca un po' di cattiveria davanti. Al 33' conclusione di Pulisic, primo vero tiro in porta, che viene respinta da Falcone. Per il resto probabilmente troppa frenesia a discapito della precisione. E dopo la prima frazione di gioco, il Milan va negli spogliatoi con un solo tiro nello specchio all'attivo. Troppo poco per una squadra che gioca in casa contro una formazione che lotta per la salvezza, mentre aspira alla Champions League. Il Lecce non si scompone, fa buona guardia e riesce ad ingabbiare l'attacco rossonero sfruttando il fuorigioco.