"Se qualcuno vuole dialogare con la Russia come faceva prima dell'invasionesu vasta scala dell'Ucraina nel 2022, il risultato sarà pessimo.

Con la Russia bisogna dialogare con la forza.

E questo strumento è nelle mani dell'Europa: serve un ventesimo pacchetto di sanzioni e il pieno riconoscimento della responsabilità della leadership politica russa per i crimini commessi in Ucraina". Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys.

"Non il dialogo, ma una crescente pressione rappresenta lo strumento per tenere a bada l'aggressività di Mosca", ha aggiunto Budrys, definendo "illusioni" la volontà di alcuni leader europei di cercare la fine del conflitto in Ucraina aprendo le porte a una nuova mediazione con la Russia.