"Eccomi qui a dover rendere conto dell'ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo".
Esordisce così Fedez in una serie di stories di Instagram in cui smentisce le indiscrezioni - riportate oggi dal Fatto Quotidiano - sulla possibilità che il governo lo 'ingaggi' come testimonial per il Sì al referendum sulla giustizia.
Il rapper ricostruisce i fatti, spiegando di essere stato raggiunto ieri da "insistenti telefonate" da un numero che non aveva in rubrica.
Di qui lo scambio di messaggi.
"Mi dice di essere un giornalista del Fatto Quotidiano e di voler sapere la mia posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare uno con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei sui miei canali. Fine della conversazione". "Per tutta risposta - scrive ancora Fedez - questa mattina mi trovo un articolo sul Fatto Quotidiano a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal governo come testimonial per il sì. Ovviamente senza nessuna prova giornalistica ma con un mio virgolettato ("Non dirò nulla per interposta persona", ndr) che lascia quasi intendere che io abbia qualcosa da nascondere. Follia pura".






