Una violenta aggressione con oltre dodici coltellate ha scosso San Salvario la sera del 26 settembre: un giovane senegalese è stato colpito ripetutamente alla schiena, al collo e al volto, «con atti diretti a procurarne la morte», scrive la procura. Movente? Secondo l’accusa sarebbe stato il furto di un iPhone 12 mentre la vittima era al telefono. Per questo tre giovani, due ragazzi e una ragazza, sono stati arrestati per tentato omicidio e si trovano attualmente in carcere al Lorusso e Cutugno.
Versioni contrastanti
Secondo la difesa, invece, l’aggressione – avvenuta all’angolo tra via Ugo Foscolo e via Madama Cristina – non sarebbe stata premeditata: i due ventenni sarebbero intervenuti per difendere una ragazza coinvolta in una discussione animata con la vittima. I legali sostengono che i loro assistiti si siano rifugiati da un’amica (oggi in carcere) solo dopo l’episodio, mentre erano inseguiti da amici del giovane senegalese.
Il mistero della ragazza
Nodo centrale dell’inchiesta è il ruolo della ragazza arrestata. Gli atti parlano di una giovane donna che avrebbe «tenuto bloccata a terra la vittima» durante l’accoltellamento. Tuttavia, gli indagati sostengono che si tratti di una seconda ragazza, bionda, non identificata, che sarebbe scomparsa subito dopo. La giovane in carcere, al momento dell’arresto, indossava una parrucca blu, dettaglio che apre a nuove ipotesi. La difesa insiste: «Non poteva essere lei». La procura replica: la parrucca potrebbe essere stata indossata subito dopo l'aggressione.






