Dopo gli approfondimenti e i nuovi accertamenti sui fratelli, arriva la chiusura delle indagini per Fortunato Verduci, carrozziere di 66 anni. L'uomo è accusato di avere massacrato e ucciso e poi rapinato Luigia Borrelli, l'infermiera e prostituta massacrata nel 1995 a Genova nel basso di vico Indoratori e finita a morte con un trapano. La pm Patrizia Petruzziello ha chiuso le indagini e inviato l'avviso ai difensori (gli avvocati Emanuele Canepa e Andrea Volpe). La Procura contesta l'omicidio pluriaggravato e la rapina aggravata. Ci sono anche due nuove accuse: il furto aggravato di gioielli, avvenuto a dicembre 2023, della sua compagna che lo ospitava in casa e l'impiego di beni proveniente da reato. In pratica, secondo quanto scoperto nel corso delle indagini, Verduci avrebbe preso i gioielli che la convivente aveva nascosto e li avrebbe dati a una agenzia di pegni facendosi dare soldi.
Delitto del trapano, la Cassazione: “No al carcere per Fortunato Verduci, accusato di omicidio”
di Marco Lignana
22 Novembre 2024
Il carrozziere è un uomo libero visto che il gip, il Riesame e anche la Cassazione hanno respinto la richiesta della procura di arrestarlo. Per i giudici ci sono sì granitici indizi ma sono passati oltre 30 anni. L'uomo era stato individuato grazie al Dna estratto da una macchia di sangue trovata sulla scena del crimine. Il profilo era risultato compatibile con quello di un lontano parente, che si trova recluso nel carcere di Brescia. Secondo l'accusa Verduci, ludopatico e pieno di debiti, avrebbe ucciso Luigia (i cui familiari sono assistiti dall'avvocata Rachele De Stefanis) per rapinarla dopo averla picchiata brutalmente per poi finirla con un trapano conficcato nel collo. Il carrozziere ha adesso venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato. Poi la Procura chiederà il rinvio a giudizio.









